Un anziano milionario si finge senzatetto e visita un grande supermercato per capire chi merita di diventare suo erede.

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Quando Larry Hutchins raggiunse i 90 anni, iniziò a riflettere sulla sua vita e sul fatto che non avesse ancora deciso a chi destinare la sua eredità. Determinato a trovare una persona degna di ricevere tutto ciò che aveva costruito, escogitò un piano inaspettato: travestirsi da senzatetto e recarsi nel suo supermercato per mettere alla prova i suoi dipendenti. Tuttavia, la sua ricerca si rivelò molto più difficile di quanto immaginasse.

Hutchins era un uomo d’affari di successo, proprietario della più grande catena di supermercati del Texas. Nonostante la sua età avanzata, il suo aspetto era ancora giovanile, con occhi vivaci e capelli argentati. Aveva dedicato tutta la vita al lavoro e, non essendosi mai sposato né avendo avuto figli, si ritrovava senza un erede diretto.

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Il pensiero di lasciare tutto in beneficenza non lo convinceva, e nemmeno l’idea di cedere il suo patrimonio a qualche lontano parente. Voleva che la sua eredità andasse a qualcuno che comprendesse davvero il valore del sacrificio e dell’impegno. Dopo molte riflessioni, si confidò con il suo avvocato, William Carter.

— William, non riesco a decidere a chi lasciare tutto ciò che ho costruito…

— Signor Hutchins, ha mai pensato a qualche parente lontano?

— Sono cresciuto senza una famiglia. Ho lavorato duro per arrivare dove sono ora. Voglio che la mia eredità vada a qualcuno che se la meriti davvero.

L’avvocato gli chiese qualche giorno per trovare una soluzione, ma Hutchins capì che la decisione spettava solo a lui. Così, il giorno successivo, prese una decisione: avrebbe messo alla prova i suoi dipendenti per scoprire se tra loro ci fosse qualcuno che condivideva i suoi stessi valori.

Indossò abiti logori, si munì di un vecchio bastone e si applicò una barba finta. Con questo travestimento, entrò nel suo supermercato fingendosi un senzatetto bisognoso di aiuto.

— Via di qui, barbone! — gli urlò la cassiera, Lindsey. — Non puoi stare qui!

— Signora, non mangio da giorni… potrei avere qualcosa da mangiare?

— Questo è un supermercato di lusso, non un rifugio per mendicanti!

Hutchins rimase sorpreso dalla freddezza della donna. Provò a chiedere aiuto a qualche cliente, ma ricevette solo disprezzo.

— Chi ha fatto entrare questo vecchio sporco? — esclamò una signora. — Tieniti lontano da me!

Un uomo propose di dargli qualche spicciolo per farlo andare via, mentre un dipendente chiamò la sicurezza per cacciarlo.

Deluso, Hutchins era ormai convinto che nessuno tra i suoi dipendenti meritasse la sua eredità. Ma proprio quando stava per andarsene, una voce interruppe il caos.

— Lasciatelo in pace!

Si voltò e vide Lewis, un giovane dipendente di appena 25 anni, che si avvicinava con determinazione.

— Lewis, perché stai difendendo questo vecchio barbone? — gli chiese Lindsey con disprezzo.

— Perché è una persona come tutte le altre e merita rispetto, — rispose il ragazzo.

Poi si rivolse a Hutchins:

— Mi scusi per il trattamento che ha ricevuto. Venga con me.

Lewis prese un carrello, lo riempì di generi alimentari e pagò tutto con i propri soldi.

— Perché lo fai? — gli chiese Hutchins, visibilmente commosso.

— Perché so cosa significa non avere nulla. Il signor Hutchins mi ha dato una possibilità quando ero in difficoltà, e io voglio fare lo stesso con gli altri.

A quelle parole, Hutchins sorrise. Aveva trovato la persona giusta.

Sette anni dopo, alla sua morte, Lewis ricevette una chiamata dall’avvocato. Il testamento rivelò che l’intera fortuna dell’imprenditore era stata lasciata a lui, insieme a una lettera che spiegava il motivo di quella scelta.

Morale della storia

La gentilezza e il rispetto verso gli altri possono cambiare la vita, sia di chi li riceve che di chi li dimostra. L’altruismo di Lewis gli ha donato qualcosa di inestimabile: la fiducia e l’eredità di un uomo che aveva costruito un impero con il duro lavoro.

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